05/02/2025
Negli ultimi anni, la Regione Veneto ha intrapreso un percorso deciso verso la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), riconoscendole come strumenti fondamentali per la transizione energetica e la sostenibilità ambientale.e CER rappresentano modelli innovativi di approvvigionamento, distribuzione e consumo di energia, mirati a fornire benefici ambientali, economici e sociali alle comunità locali.
Con l'approvazione della Legge Regionale n. 16 del 5 luglio 2022, intitolata "Promozione dell'istituzione delle comunità energetiche rinnovabili e di auto consumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente sul territorio regionale", il Veneto ha formalizzato il suo impegno nel sostenere la diffusione delle CER.
Questa normativa mira a facilitare la produzione e lo scambio di energie rinnovabili, promuovendo l'efficientamento e la riduzione dei consumi energetici.
In particolare, il settore agricolo veneto può trarre significativi vantaggi dall'adesione alle CER.e aziende agricole hanno l'opportunità di autoprodurre energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, riducendo i costi energetici e contribuendo alla sostenibilità ambientale.
Tuttavia, è fondamentale considerare le normative vigenti riguardanti l'installazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli.a Legge Regionale n. 17 del 19 luglio 2022, ad esempio, individua indicatori di presuntiva non idoneità per la realizzazione di tali impianti, al fine di preservare il suolo agricolo come risorsa limitata e non rinnovabile.
Per supportare le aziende agricole nell'implementazione di soluzioni energetiche sostenibili, sono stati stanziati fondi specifici.
Il primo Bando Agrisolare, emanato il 21 dicembre 2022, ha destinato il 30% dei fondi complessivi della misura, finanziando 7.428 progetti a livello nazionale, con una capacità di produzione di energia solare pari a 621.410 kW.n Veneto, sono stati finanziati 834 progetti per un importo complessivo di 58.686.760 euro. La partecipazione alle CER non è subordinata al possesso di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Questo significa che anche le aziende agricole che non dispongono di tali impianti possono aderire, beneficiando della condivisione dell'energia prodotta all'interno della comunità.
Inoltre, la Regione Veneto ha istituito un Tavolo Tecnico Permanente per facilitare la diffusione delle CER e degli auto consumatori collettivi, coinvolgendo i principali portatori di interesse sul territorio. In conclusione, le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano una straordinaria opportunità per le aziende agricole venete.
Attraverso la collaborazione e la condivisione delle risorse, è possibile raggiungere obiettivi comuni di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e sviluppo economico locale, contribuendo al contempo alla lotta contro la povertà energetica e allo sviluppo delle comunità locali.
30/01/2025
Negli ultimi anni, l'Italia ha registrato una crescita significativa nel settore del fotovoltaico, con un incremento del 36% nel 2024 rispetto all'anno precedente, raggiungendo una capacità installata di 35.763 MW
Un ruolo chiave in questa transizione è svolto dall'agrivoltaico, che integra la produzione agricola con quella energetica.Recenti studi hanno evidenziato i benefici di questa pratica: in Francia, ad esempio, la coltivazione di uva sotto pannelli solari ha portato a un aumento della produzione fino al 60%, migliorando al contempo la qualità del vino.
In Italia, il progetto "Vigna Agrivoltaica di Comunità" in Puglia ha dimostrato come l'uso di pannelli solari nei vigneti possa mitigare gli effetti del cambiamento climatico, ritardando la maturazione delle uve e migliorando la qualità del vino. Questo approccio ha anche permesso di coltivare varietà di uva non tipiche della regione, offrendo benefici economici e ambientali come il risparmio idrico e la produzione di energia solare.
Parallelamente, le comunità energetiche stanno emergendo come modelli innovativi per la produzione e la condivisione di energia rinnovabile. Queste iniziative locali consentono ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni di collaborare nella produzione e nel consumo di energia pulita, promuovendo l'autosufficienza energetica e riducendo le emissioni di CO₂.
Nonostante questi progressi, permangono sfide significative. L'agrivoltaico, ad esempio, affronta ostacoli normativi e vincoli economici che ne limitano la diffusione. I costi di installazione possono essere superiori fino al 30% rispetto agli impianti fotovoltaici tradizionali, rendendo necessari incentivi e un quadro normativo favorevole per promuoverne l'adozione su larga scala.tra agricoltura e produzione energetica, unita allo sviluppo delle comunità energetiche, rappresenta una strada promettente per un futuro sostenibile in Italia.Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide esistenti attraverso politiche mirate e investimenti adeguati per realizzare appieno il potenziale di queste iniziative.